Frosinone, lei rompe la relazione e lui per vendetta la fa passare da “escort”: arrestato

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Frosinone, lei rompe la relazione e lui per vendetta la fa passare da “escort”: arrestato

I due, 45enni, si erano conosciuti su internet. L’uomo fingendosi lei mandava messaggi di offerte sessuali agli amici. Inviava video intimi al datore di lavoro e minacciava di mostrarli alla figlia minorenne

luisa mosello

18 Giugno 2021

Prima diceva di amarla e desiderarla come nessun’altra al mondo. Poi, non accettando la fine della relazione troncata di netto dalla donna, la faceva passare da «escort». Diffondendo la voce fra amici e conoscenti per minarne la reputazione e così farle pagare il fatto, inammissibile per lui, uomo, di aver «osato» lasciarlo. È solo una parte del piano di vendetta orchestrato da un 45enne di Modena ai danni di una coetanea di Ceccano, un paese del Lazio, nel Frusinate.

L’incontro
I due, che si erano conosciuti su internet, si incontravano spesso a pochi chilometri dalla casa della donna, a Frosinone, oltre che a Roma. Una sorta di passione incontrollata sfociata in una serie di comportamenti deprecabili, e illegali, da parte dell’uomo che dopo esser stato respinto dall’ex ha iniziato a perseguitarla. Con atti di stalking, revenge porn, estorsione, minacce e non solo. Un inferno in cui la vittima è vissuta per un anno prima di denunciare quanto patito alle forze dell’Ordine dopo l’ultimo gesto da parte dell’amante respinto e violento: l’incendio della macchina di lei, nel suo paese. Prima c’era stato tutto il resto. Una sfilza di aggressioni a ogni livello per minare la tranquillità, la sicurezza, l’autostima della ex. Insomma per «distruggerla» soprattutto psicologicamente.

Aveva iniziato per l’appunto con il mettere in giro voci sulla «mancata rispettabilità» di lei. In pratica era riuscito ad entrare nei suoi profili social e da questi aveva cominciato a fingersi lei e a mandare messaggi ai suoi contatti.

I finti messaggi
Messaggi in cui offriva, in maniera plateale, prestazioni sessuali in cambio di denaro. Scritti naturalmente da lui, all’insaputa della donna. 

Non contento, ha iniziato a inviare anche immagini e video intimi, girati durante gli incontri della coppia, alla cerchia degli amici, ai colleghi e finanche al datore di lavoro della 45ennne. Tutto pur di screditarla, isolarla e renderla ancor più ricattabile e dipendente dalle sue farneticanti decisioni. E voleva spingersi molto oltre: la sua intenzione era quella di far avere i filmati hot alla figlia minorenne di lei. Minacciando di farlo se non avesse avuto molto denaro in cambio del suo silenzio. Quindi l’atto incendiario che ha distrutto la macchina della vittima, segnale evidente di un rischio pericolo ancora più grave: quello di un femminicidio. 

L’uomo ieri, 17 giugno, è stato arrestato  della Squadra Mobile di Frosinone con le accuse di diffusione illecita di immagini e video sessualmente espliciti, estorsione, stalking. E ancora: sostituzione di persona e danneggiamento seguito da incendio. 

L’arresto
Come fa sapere la Questura della città laziale gli agenti «hanno eseguito la misura cautelare personale in carcere nei confronti di un uomo, resosi responsabile dei reati di diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti, di estorsione, di stalking, di sostituzione di persona e di danneggiamento seguito da incendio».

«Il provvedimento giunge a coronamento delle accurate indagini condotte dalla Squadra Mobile che hanno evidenziato come, a seguito della decisione della donna di interrompere la loro relazione, il 45enne avesse messo in atto nei suoi confronti una serie di condotte delittuose – si legge in una nota -. In particolare, da più di un anno, l’uomo inviava ai conoscenti della vittima e al suo datore di lavoro, video e foto ritraenti momenti di intimità realizzate nel corso di uno dei loro incontri, minacciando la donna di inviarle anche alla figlia 13enne se non gli avesse restituito del denaro asseritamente da lui datole. L’uomo condizionava così le abitudini di vita della vittima, intrattenendo anche contatti dal profilo social della donna offrendo prestazioni sessuali, fino a giungere nelle settimane scorse ad incendiarle l’auto». 

(fonte: La Stampa)

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