L’Italia a Euro 2020 fa bene al turismo di Roma

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L'Italia a Euro 2020 fa bene al turismo di Roma

All’Olimpico per le partite contro Turchia e Svizzera sono stati venduti tutti i 16mila biglietti e in media al Football village di piazza del Popolo e al maxischermo dei Fori Imperiali ci sono stati 5mila ingressi giornalieri

Magari tra poco ci si potrà anche togliere la mascherina. Intanto a Roma, complici i successi degli Azzurri, con Euro 2020 si torna a respirare aria di normalità. I numeri li ha presentati questa mattina nel corso di una conferenza stampa al mediacenter sulla terrazza del Pincio il commissario straordinario alla manifestazione, l’ex assessore allo Sport del comune di Roma Daniele Frongia.

Allo stadio Olimpico contingentato sugli spalti c’è stato e ci sarà il tutto esaurito: 16mila spettatori. Con un primo ritorno anche di turisti internazionali. Per Italia-Turchia sulle gradinate dell’Olimpico oltre ai 6.900 italiani c’erano 1.800 turchi, 1.600 tedeschi, 500 francesi e anche qualche sparuto gruppetto di inglesi, americani, olandesi e russi. Discorso analogo per Italia-Svizzera. Da oltralpe si sono riversati 4mila tifosi elvetici, ma al match hanno assistito turisti di diverse nazionalità, compresi 50 cinesi.

Ma a offrire il senso più concreto della ripartenza sono state le aree allestite per la visione delle partite e per diversi eventi laterali.

Al Football village di piazza del Popolo e al maxischermo dei Fori Imperiali c’è stata grande partecipazione: gli ingressi medi giornalieri sono stati 5mila. Il picco è stato raggiunto nel giorno dell’inaugurazione con 6.376 persone. A piazza del Popolo, divisa in due emicicli che posso ospitare ciascuno fino a mille persone alla volta, ai match si sono affiancate e si affiancheranno anche esibizioni musicali. Da Annalisa a Irene Grandi.

Nel complesso oltre 30mila persone in una settimana sono entrate nelle strutture della fan zone, nei campi da calcetto, teqball, biliardino, all’interno delle aree gioco dedicate ai bambini e nei punti ristoro. Intanto i successi costringono l’organizzazione a prepararsi a qualsiasi evenienza, anche, chissà, alla vittoria.

Ha spiegato Frongia: “Stiamo lavorando da tempo a scenari di eventuali feste, per gestire afflusso maggiore in caso di semifinali e finale, anche i festeggiamenti dovranno avvenire in sicurezza”.

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