Voghiera, cittadini e fedeli mobilitati per tutelare Sant’Antonino

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Voghiera, cittadini e fedeli mobilitati per tutelare Sant’Antonino

L’antico oratorio necessita di lavori di manutenzione. Il sacerdote: «In passato era un luogo d’incontro e ancora  oggi c’è affezione spirituale»

Fabio Terminali

17 Giugno 2021

VOGHIERA. È in corso una raccolta fondi tra i cittadini di Voghiera per ridare lustro all’oratorio Sant’Antonino. Una chiesetta, le cui radici affondano nel XIII secolo, che per lungo tempo è stata il cuore e l’anima dell’omonimo borgo. «Un luogo d’affezione per tanti e un punto d’incontro vero e proprio per gli abitanti: pensi che in passato qui si faceva anche una sagra annuale, con tanto di palo della cuccagna», racconta il parroco di Voghiera, Voghenza e Montesanto, don Paolo Galeazzi.

È stato proprio il sacerdote a lanciare, poche settimane fa, la campagna finalizzata a raccogliere risorse economiche. «In realtà – corregge don Paolo – l’iniziativa mi è stata suggerita da alcuni fedeli che ci tengono in modo particolare e io la sto solo portando avanti. Ho portato delle scatoline nei negozi che hanno acconsentito all’idea e lì si può donare qualcosa».

Ma a cosa mira la raccolta fondi? «A un intervento di manutenzione della chiesetta, dobbiamo agire prima che il passare del tempo e l’umidità abbia la meglio. Non servono tanti soldi, basterebbe anche solo un migliaio di euro visto che una decina d’anni fa fu rifatto il tetto. Una ristrutturazione complessiva venne realizzata ne dopoguerra», racconta il sacerdote. Sant’Antonino è ancora utilizzato per le celebrazioni dei fioretti del mese di maggio, ma all’interno non possono essere celebrate le messe. «Non ci sono proprio le condizioni – dice don Paolo –. C’è comunque l’importanza di custodire un’icona storica del territorio e un’iniziativa dal basso come quella in corso può essere utile». A disposizione c’è anche il numero 0532.818131 e l’indirizzo mail [email protected]. L’oratorio è dedicato ad Antonino Pierozzi, noto anche come Sant’Antonino da Firenze, città di cui fu arcivescovo nel XV secolo. —

Fabio Terminali

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