Turchia-Italia: tutto quello che c’è da sapere sul prossimo avversario degli Azzurri a Euro 2020

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Turchia-Italia: tutto quello che c'è da sapere sul prossimo avversario degli Azzurri a Euro 2020

Giocatori chiave, modulo, precedenti. E quante vecchie conoscenze del nostro calcio: la nazionale di Gunes cerca lo sgambetto al debutto

Si accendono le luci dell’Olimpico, l’Italia è pronta a tornare in un grande evento calcistico dopo la non qualificazione al Mondiale 2018. I primi avversari della Nazionale sarà la Turchia: potenziale mina vagante del gruppo A, allenata da una leggenda locale come Senol Gunes – già doppio bronzo sulla panchina della nazionale, Mondiali 2002 più Confederations cup 2003 – e con tanti protagonisti sui campi della Serie A. Calcio d’inizio venerdì alle 21, il primo di Euro 2020.

La nostra avversaria in pillole.

 

I calciatori da tenere d’occhio

L’asse portante è campione di Francia con il Lille: il terzino Celik, l’esterno Yazici – che a Donnarumma segnò una tripletta lo scorso novembre in Europa League. E l’ariete Burak Yilmaz: capitano 35enne, secondo miglior marcatore della storia della nazionale – 29 gol, dietro l’inarrivabile Hakan Sukur –, in Turchia allenato da Mancini al Galatasaray (2013/14) e in Italia noto alle cronache per il lungo flirt di calciomercato con la Lazio, senza lieto fine.

Il giocatore più estroso, il 10, è il rossonero Calhanoglu. Insieme all’ex romanista Under. Dal nostro campionato Gunes ha convocato anche Ayhan e Muldur, difensori del Sassuolo, oltre allo juventino Demiral. Poi c’è il contributo Premier: la diga della Turchia si completa con Soyuncu (Leicester), Kabak (Liverpool) e Yokuslu (Wba). Un possibile punto debole? Tra i pali: Ugurkan Cakir, 25enne del Trabzonspor designato titolare, è solo all’ottava presenza in nazionale.

 

Come gioca la Turchia

Linea difensiva a quattro, un mediano (Yokuslu), quattro centrocampisti e Burak unica punta. Così Gunes, tornato alla guida della Turchia nel 2019, ha risollevato il corso della nazionale dopo la mancata qualificazione all’ultimo mondiale: impianto tattico semplice e solido – solo 3 gol subiti nel cammino verso Euro 2020: record condiviso con il Belgio –, largo ai giovani – età media dei convocati: 24,8 anni – più qualche veterano d’eccezione – prima del ritiro due anni fa c’era anche l’ex interista Emre. Oggi è una squadra che funziona. E dalle parti di Istanbul c’è chi si lascia stuzzicare dai parallelismi con gli anni d’oro del Mondiale di Corea e Giappone: Korkmaz-Soyuncu, Umit-Calhanoglu, Sukur-Yilmaz…

 

Turchia-Italia, i precedenti

I numeri dicono azzurro: su 10 partite ufficiali fra le due nazionali, sono 7 le vittorie dell’Italia con 3 pareggi. Biancorossi dunque ancora a secco, ma sempre a segno nelle ultime cinque contro gli Azzurri. Anche l’11 giugno di 21 anni fa: nella prima partita della fase a gironi di Euro 2000, i ragazzi di Zoff vinsero 2-1 con i gol di Conte e Inzaghi. Nel novembre 2002 invece l’unico precedente con Gunes in panchina, gara amichevole a Pescara: al vantaggio di Emre rispose Vieri.

Venerdì a Roma, la Turchia cercherà di sfatare il tabù. Con un colore nel mirino: fu bronzo anche nel 2008, il miglior risultato della nazionale agli Europei. All’epoca la allenava “L’imperatore” Fatih Terim, altra vecchia conoscenza del nostro calcio. E ci risiamo.

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