Italia-Svizzera: tutto quello che c’è da sapere sul prossimo avversario degli Azzurri a Euro 2020

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Italia-Svizzera: tutto quello che c'è da sapere sul prossimo avversario degli Azzurri a Euro 2020

Il ritorno di Petkovic all’Olimpico, l’asse “italiano” e l’attaccante del momento: per gli Azzurri c’è l’ostacolo più duro del girone

L’Italia ha iniziato Euro 2020 nel migliore dei modi, ma ora c’è già la Svizzera. Sulla carta l’avversario più quotato del gruppo A, chiamata a riscattare il passo falso dell’esordio – 1-1 contro il Galles – per non rischiare di giocarsi il tutto per tutto nel terzo match con la Turchia. Ad allenarla c’è l’ex laziale Vladimir Petkovic: tornerà all’Olimpico da avversario, insieme a molti altri volti noti della nostra Serie A. Calcio d’inizio mercoledì alle 21.

 

I calciatori da tenere d’occhio

Il biglietto da visita l’ha già mostrato, con tanto di gol, Breel Embolo. Star of the match al debutto europeo, 24 anni, 14 reti e altrettanti assist nelle ultime due stagioni con il Borussia Monchengladbach. Spinazzola e la difesa azzurra sono reduci da una prestazione super, l’ala nata a Yaoundé sarà un cliente ben più scomodo da contenere. A supporto la Svizzera può contare su un centrocampo di alta qualità. Regia affidata a Granit Xhaka, talento dell’Arsenal in trattativa con la Roma, poi i lampi di Shaqiri e i muscoli di Freuler: in nerazzurro – Inter ieri e Atalanta oggi – li conosciamo bene. Così come il difensore del Torino Ricardo Rodriguez, mentre la vena del gol di Haris Seferovic è fiorita qualche anno dopo la sua parentesi alla Fiorentina (fino al 2013). La marcia in più degli elvetici? L’esperienza: 13 dei 26 convocati da Petkovic contano almeno 30 presenze in nazionale. Sono solo 8 nell’Italia di Mancini.

 

Come gioca la Svizzera

Largo alle varianti moderne del 3-4-3, di solito con Shaqiri dietro le due punte (Embolo-Seferovic). Così Petkovic ha messo in campo la sua squadra a Baku, ma c’è da attendersi qualche ritocco – soprattutto in difesa – per la gara contro l’Italia. Lì, nel suo Olimpico: nel 2013 contro la Roma ‘Vlado’ alzò il suo ultimo trofeo da allenatore – indimenticabile per i tifosi biancocelesti, che lo ringraziano anche in questi giorni – prima di intraprendere la lunga avventura da Ct della Svizzera. Sette anni, 74 partite ufficiali con oltre il 50 per cento di vittorie, gli ottavi raggiunti nel 2016 che rappresentano il miglior risultato nella storia della nazionale agli Europei. Punterà a ripetersi, con un gruppo forgiato nel tempo e che gioca a memoria: tanto possesso palla, passaggi nello stretto, contropiede all’occorrenza. È una nazionale senza superstar ma con tanti ottimi giocatori. Quando si dice non offrire punti di riferimento.

 

Italia-Svizzera, i precedenti

È la sfida più disputata di tutte, per entrambe le nazionali: 58 volte, con 28 vittorie per gli Azzurri, 22 pareggi e 8 successi elvetici (l’ultimo nel 1993). Ma quello di Roma sarà solo il terzo incontro in una fase finale, a quasi sessant’anni di distanza dal tris dell’Italia ai Mondiali del 1962 in Cile. L’ultima partita è stata un’amichevole nel 2010: 1-1 con gol di Inler e Quagliarella. Storia lunga e ricca, ci sono statistiche che fanno sorridere ambo i lati. L’Italia è reduce da quattro vittorie e quattro pareggi contro la Svizzera negli ultimi 28 anni. I ragazzi di Petkovic possono invece contare su un super ruolino di marcia in Europa: un solo ko (contro la Danimarca nel 2019) nelle ultime 15 partite tra eliminatorie e fase finale. In autunno ci sarà anche il doppio incrocio fra le due nazionali per le prossime qualificazioni mondiali. Ma il focus è ancora tutto sul 2020. Almeno per questo mese.

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