Qualcuno spieghi all’Atac nel modo che sono fatte le chiese di Roma: sui biglietti metro spunta Firenze

Templi, rovine, l’immancabile Colosseo e quella che è inequivocabilmente una chiesa. L’ultima veste grafica dei biglietti di Atac ha tutte le carte in regola per rappresentare, nel pratico formato 85×55 millimetri, tutto il meglio della capitale. Tranne una. La chiesa che svetta alla destra dell’anfiteatro Flavio non ricorda lontanamente nemmeno una di quelle più importanti (e sono tante) dell’Urbe. Sembra invece ispirata direttamente alla fiorentina Santa Maria del Fiore, con la celebre cupola a costoloni del Brunelleschi e gli ancor più peculiari “occhi” circolari sulle fiancate. A notarlo un utente su Facebook, ripreso poi dal consigliere comunale di Azione Francesco Carpano. 

 

 

I romani in realtà ci sono quasi abituati. E almeno questa volta il monumento incriminato è in Italia, a meno di trecento chilometri. Virginia Raggi arrivò a sfiorare quota settecento, in quale tempo nel 2021, invece del “Colosseo” mostrò una foto a volo d’uccello dell’Arena di Nimes. Una gaffe per l’errore in sè, ma anche un’offesa imperdonabile al monumento romano per eccellenza, che coi suoi cinquanta metri di sommità “doppia” la sorella minore transalpina. Forse al comune serve uno storico dell’arte?

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