Così si intrecciano calcio e Quirinale

Dall’aplomb dello juventino Einaudi all’esultanza di Mattarella a Wembley. Fra tifo appassionato e pubbliche scaramanzie, al Colle il calcio si guarda eccome. Le eccezioni, più uniche che rare

Forse Francesco Totti è stato il calciatore più votato come presidente della Repubblica. Sette anni fa, al primo scrutinio, prese cinque voti. Non validi, perché aveva trentanove anni e ne servono almeno cinquanta. Infatti Laura Boldrini non lesse nemmeno il nome: “Non ha l’età” – una parentesi da Gigliola Cinquetti nell’emiciclo più importante d’Italia –  e poi andò avanti. Due anni prima, nelle votazioni che portarono al bis di Napolitano, qualche grande elettore scrisse sulla scheda il nome di Giovanni Trapattoni e tutto sommato non sarebbe stata una cattiva idea.

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