“No al nuovo conteggio dei ricoverati”, il Cts contro le Regioni

Infuria la polemica sulla proposta dei presidenti di non contare nel novero degli ospedali i pazienti ricoverati asintomatici

ROMA. L’indicazione del comitato tecnico scientifico sarebbe decisa: no alla proposta delle Regioni. Rimane così alta la discussione sul conteggio della pressione dei ricoveri sui nostri ospedali. Proprio nei giorni scorsi una buona parte dei presidenti aveva avanzato la proposta di non comprendere nel conteggio degli ospedali tutti quei pazienti che sono ricoverati, positivi al covid, ma asintomatici. In pratica si parla di pazienti che occupano un posto letto in corsia ma non a causa del contagio da coronavirus.

Nella giornata di ieri, 13 gennaio, sembrava che il ministero della Salute avesse pronta una circolare con la quale avrebbe accontentato le Regioni nella richiesta: “Saranno esclusi dal conteggio dei positivi al Covid i pazienti ricoverati per cause diverse. Di conseguenza, anche il calcolo relativo all’occupazione dei posti letto in area medica sarà diverso rispetto a prima”, veniva detto.

Adesso pare che il comitato tecnico scientifico non sia d’accordo con questa impostazione. “Il bollettino che dà conto dei casi di Covid deve rimanere invariato”, sarebbe questo l’orientamento emerso nel corso della riunione di oggi del Comitato tecnico scientifico in merito. Gli esperti, sempre secondo fonti del Comitato, avrebbero ribadito la necessità di continuare a conteggiare anche gli asintomatici che entrano in ospedale per altri motivi ma che risultano positivi al virus per monitorare l’andamento della pandemia e identificare le varianti.

 

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