Inflazione, a Ferrara un anno di rincari: aumenti per energia 20,6% e trasporti 6%

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Inflazione, a Ferrara un anno di rincari: aumenti per energia 20,6% e trasporti 6%

Mai così alto l’indice tendenziale negli ultimi anni : +2,5% complessivo rispetto a 12 mesi fa. In calo le spese per l’istruzione 

Gian Pietro Zerbini

16 Ottobre 2021

FERRARA. La vera stangata in teoria deve ancora arrivare, anche se l’aria di rincari si è già fatta sentire e si può notare un preoccupante aumento dei prezzi a Ferrara, soprattutto in alcuni segmenti di spesa. La conferma arriva anche dai riscontri Istat forniti a Ferrara. Ieri sono stati diffusi i dati di settembre dell’inflazione a cura dell’Ufficio Statistica del Comune di Ferrara su base Istat e l’indice dei prezzi al consumo ha fatto registrare un +2,5% di tasso tendenziale, che rappresenta la variazione dell’analogo mese dell’anno precedente.

Su base annua si tratta dell’incremento più consistente fatto registrare negli ultimi anni in città e conferma la crescita progressiva dei prezzi in questo 2021, dopo che lo scorso anno da marzo a dicembre, in coincidenza con l’inizio della pandemia da coronavirus, c’era stato un costante periodo di indici negativi per complessivi dieci mesi consecutivi di deflazione con l’indice che scende sotto lo 0.

I confronti

Rispetto a settembre 2020 le ultime rilevazioni effettuate segnalano che gli incrementi maggiori arrivano dalle spese per l’abitazione e in particolare per le utenze come acqua e soprattutto elettricità e combustibili per un totale di 9,3% in più rispetto a 12 mesi fa. Per capire l’incidenza del settore energetico sull’aumento dell’inflazione basta considerare che si è verificato in un anno una variazione del 20,6% dei beni energetici di cui i beni regolamentati fanno segnare addirittura un +37,3%.

Le spese energetiche hanno per forza di cosa condizionato anche il settore trasporti che ha fatto segnare rispetto allo scorso anno un incremento del 6% in buona parte dovuto alla crescita del carburante.

Gli incrementi

In 12 mesi sono cresciuti anche i generi alimentari del 1,2%, e i servizi ricettivi e della ristorazione con un +1,9% anche per una ripresa del turismo in tutte le sue componenti. Più contenuti invece gli aumenti per l’abbigliamento +0,3% che navigano in una prolungata stagione di saldi e vendite promozionali. L’aumento dei servizi sanitari e spese per la salute è del +0,5%, mobili e articoli per la casa +0,3%, per spettacoli e cultura l’aumento è stato minimo con un +0,1%.

I cali

Da segnalare comunque in questa fase anche dei cali di prezzo rispetto a settembre 2020 con un significativo -3% nel settore istruzione e -0,6% in quello della comunicazione.

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