…E stanno ancora lì… Dopo gli scontri, Ministra, Prefetto e Questore di Roma restano sulle rispettive poltrone

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...E stanno ancora lì... Dopo gli scontri, Ministra, Prefetto e Questore di Roma restano sulle rispettive poltrone

“…E siamo ancora qui…”, canta Vasco Rossi…

E loro stanno ancora lì…

Ministra dell’Interno, Prefetto e Questore di Roma continuano a sedere sulle Rispettive Poltrone nonostante la pessima gestione dell’Ordine Pubblico in occasione del Sabato Neofascista di ordinaria violenza.

In un Paese Normale i Tre – o almeno Uno dei Tre – sarebbero/e già stati/o mandati/o a casa e invitati/o ad occuparsi di altro.

La Responsabilità della Cabina di Regia sul contrasto alla Violenza di Piazza espressa Sabato Scorso è ormai chiara a  tutti.

Ma restano ancora da definire le Colpe Individuali.

Un intrigo che costringe Chi Scrive a ribadire quanto già detto nei giorni scorsi. Ecco il refrain: in Italia – come è noto – c’è un Ministro dell’Interno, ci sono i Prefetti, ci sono i Questori. Il Primo è Responsabile della Cabina di Comando sull’Ordine Pubblico, i Secondi rappresentano il Governo e costituiscono il filtro tra Viminale, Forze di Polizia presenti sul territorio e Piazze; i Terzi rappresentano il braccio operativo dell’Forze di Polizia.

Alla luce di questa sorta di Organigramma sulla Sicurezza, a rigor di logica dovrebbe dunque essere stato il Prefetto – in concerto col Questore – a dare il via libera alla trattativa sul percorso dei No Green Pass. Un accordo tra i Delinquenti Neofascisti di Forza Nuova e le Forze dell’Ordine. Una trattativa conclusasi – come emerge dai documenti della Questura – con l’intesa sul tragitto che avrebbe condotto i Facinorosi sotto la Sede della Cgil.

Detto ciò, ora inquietanti ombre si stagliano su quello che appare sempre più come un maledetto imbroglio. Un intrigo dalle sfumature cospiratorie nel quale Qualcuno sembra recitare più parti in Commedia.

Ovviamente la Guerriglia Neofascista ha inevitabilmente fatto sì che la Ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, finisse sul banco degli imputati.

Dopo lo svolgimento del Rave Party di Viterbo non autorizzato, dopo gli assembramenti vietati ma pur tollerati per i festeggiamenti della Nazionale di Calcio, ecco la Guerriglia Urbana con conseguente assalto alla Sede del Maggior Sindacato Italiano. E’ l’ultima perla della Ministra. Una perla tuttavia dalla dubbia autenticità. Resta infatti da verificare cosa abbia realmente comunicato il Prefetto di Roma alla Inquilina del Viminale. Un Prefetto peraltro chiacchierato per la vicinanza al Capo Politico e Religioso della Lega. Si chiama Matteo Piantedosi, ex Dc, nominato Capo di Gabinetto del Viminale da Matteo Salvini al tempo in cui il Leghista era Ministro dell’Interno. A Costui Salvini affidò il compito della gestione della linea dura contro i migranti.

Un intrigo da chiarire anche alla luce delle legittime proteste della leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni,

Intanto oggi a Roma è in programma la manifestazione Antifascista dei Sindacati. Le Forze dell’Ordine saranno presenti in maniera massiccia. Ma non si registreranno – c’è da scommettere – episodi di violenza. Ieri fummo buoni profeti nel prevedere calma piatta in occasione del primo giorno di obbligo del Green Pass. Una previsione in barba agli allarmanti diffusi avvisi di burrasca. Oggi – vedrete – a fine giornata sarà confermata la bontà delle nostre facoltà divinatorie…

 

Ps. “Sopra le Righe”, è uno spazio in progress che a seconda degli avvenimenti di giornata aggiornerà il commento arricchendolo. “Sopra le Righe” è uno spazio che offre a chi scrive il privilegio di potersi esprimere in prima persona su fatti non necessariamente legati alla quotidianità. Uno spazio eretico in cui le opinioni del sottoscritto talvolta non appariranno coerenti con la linea editoriale. Voltaire docet…

Nota per gli Ortodossi della Lingua Italiana. Nella stagione in cui si tende ad inibire e a limitare l’uso delle Maiuscole, vado controcorrente. E chiarisco: le Maiuscole presenti nel testo non contemplate dal corrente galateo linguistico sono volute, esse rappresentano una licenza grafica dell’Autore e intendono conferire la giusta importanza al ruolo della parola gratificata dalla maiuscola. La maiuscola – insomma – funge da sottolineatura. Chiedo venia a Quelli della Crusca,,,

 

 

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