Se Irving giocasse a pallone che cosa sarebbe successo?

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Se Irving giocasse a pallone che cosa sarebbe successo?

Jerry West non l’hanno rimosso, ma gli hanno rifatto il contorno. La Nba per festeggiare il suo 75esimo compleanno si è regalata un nuovo logo, mettendo il giocatore che da sempre usa come simbolo al centro di un diamante. Il 20 ottobre si parte e la Nba non sta benissimo a dire il vero. Ci sono ex giocatori invischiati in una frode al piano sanitario della lega da 4 milioni di dollari, ma soprattutto ci sono i giocatori non vaccinati (una percentuale vicina al 6 per cento secondo The Athletic) che fanno molto più rumore (e notizia) di quelli che da noi definiremmo dotati di green pass. Il caso più clamoroso è certamente quello di Kyrie Irving, stella australiana dei favoritissimi Brooklyn Nets che ha deciso di non vaccinarsi pur non volendosi definire un No vax. Ma d’altra parte Irving non è nuovo a certe uscite di genio. Qualche tempo fa si era speso a favore dei terrapiattisti e solo dopo l’intervento di un’associazione di professori aveva dovuto chiedere scusa perché c’era un sacco di gente in giro che aveva cominciato a credergli. Per non dire di quando ha attaccato la Nike che gli aveva dedicato una scarpa versandogli pure un bel pacco di milioni. Non fosse anche un grande giocatore, uno di quelli su cui Brooklyn ha formato una squadra indicata come numero uno in tutti i ranking, non varrebbe neppure la pena di occuparsene. 

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