Pubblica un’inchiesta su “ViVi” ritratto con la svastica in fronte

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MODENA. Circa 10mila commenti offensivi in 48 ore, tra cui alcuni fotomontaggi con tanto di svastica in fronte e fumetti diffamatori.

Questo l’attacco via social che il gruppo no-vax ViVi ha attuato nei confronti del giornalista della Gazzetta di Modena, Giovanni Balugani.

La sua colpa? Aver realizzato un’inchiesta che racconta il loro mondo segreto, fatto di schemi piramidali, gerarchie e blitz coordinati per offendere medici, istituzioni e altro. Inoltre ha scritto degli imbrattamenti davanti alle scuole e ai centri vaccinali che questo gruppo realizza, vandalismi che si ripetono in diverse zone d’Italia.

«Buffone, pagliaccio, nazista», solo alcune delle offese ripetute per diecimila volte attraverso profili social fasulli. Un fiume di odio che, come sempre avviene quando si parla dei ViVi, è stato coordinato da poche menti in grado di soggiogare e guidare un esercito di adepti raccolto su Telegram tramite un vero e proprio addestramento.

Immediate le prese di posizione in difesa e a sostegno del giornalista modenese.

Il Gruppo Sae-Sapere Aude Editori «condanna con fermezza il clima d’odio e le azioni sconsiderate perpetrati da una minoranza di facinorosi ai danni del giornalista Giovanni Balugani della redazione della Gazzetta di Modena. – spiega una nota – qualunque attentato al dovere e alla libertà di informazione è un attentato alla democrazia e ai principi fondamentali della Costituzione su cui poggia la nostra convivenza civile. Giovanni Balugani non rimarrà solo a contrastare lo squadrismo di chi vuole imporre con la violenza il proprio particolare punto di vista: la proprietà, i giornalisti, le maestranze del Gruppo Sae sono e saranno al suo fianco per riaffermare ancora una volta il primato della libera stampa contro ogni prepotenza e ogni sguaiata minaccia di stampo fascista. Facciamo appello alle Autorità preposte di esercitare con il massimo impegno il loro compito di vigilanza e di iniziativa istituzionale».

Il Comitato di redazione della Gazzetta denuncia con forza «l’intollerabile livello di offese e minacce di cui da mesi è vittima il collega – spiegano i giornalisti in un comunicato – nei suoi confronti viene messo in atto un sistema di persecuzione social. Si è arrivati a ritrarlo con una svastica sulla fronte, a ulteriore riprova di come la situazione sia sfuggita di mano e il livello di tensione sia stato ancora più innalzato. Nel ribadire al nostro amico e collega tutta la vicinanza possibile e la stima, chiediamo alle istituzioni tutte un deciso intervento. Mai i redattori della Gazzetta arretreranno di un passo rispetto all’informare con cura e precisione nonostante un attacco così violento e strutturato». Messaggi di solidarietà e pieno appoggio a Balugani anche dall’Associazione stampa dell’Emilia Romagna e di Modena. Anche il mondo politico si è schierato. Tra gli altri solidarietà è stata espressa dal presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini e dalla capogruppo in senato di di Forza Italia, Anna Maria Bernini.

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